Entrando nel vivo della trattazione del testo definitivo della Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017 n. 205), con riferimento a quelli che sono i contenuti che direttamente ed indirettamente, hanno rilevanza per gli operatori del Terzo Settore, si evidenzia come vi siano diversi argomenti trattati e normati da questa legge, dedicati al mondo dello sport e quindi anche a tutti i soggetti non profit che ne fanno parte.

Per chi scrive questa può essere letta anche come una ulteriore riconferma di come la Riforma del Terzo Settore, non abbia voluto affrontare se non in modo marginale quanto attinente al mondo sportivo. Per esemplificare diverse norme proprie dello sport dilettantistico non sono state menzionate, né abrogate, né novellata dal D. Lgs, n.117/2017.

Con la Legge di Stabilità invece il legislatore ha voluto mettere nero su bianco alcune novità che hanno a che fare con lo sport: la previsione normativa della società sportiva dilettantistica lucrative, l’aumento della soglia di esenzione prevista dall’art. 67 del TUIR per i compensi sportivi di cui all’art. 37 L. 342/2000 ed infine il c.d. Sport Bonus. Tanto è che questo insieme di novità legislative ha preso il nome di “Pacchetto Sport“: ad ogni modo oltre al mondo sportivo la norma in esame ha dato spazio anche alle cooperative (novità in termini di amministrazione e prestiti sociali), alle imprese “culturali e creative” che in qualche modo possono interessare ad esempio cooperative o imprese sociali, ed infine in modo inidiretto anche altri operatori senza scopo di lucro ricordando quanto prevede il comma 208 dell’art. 1 del D. Lgs. 205/2017 in tema di cessioni gratuite dei prodotti farmaceutici.