La Legge di Bilancio 2018 pone come condizione all’applicabilità del beneficio contributivo l’assunzione con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, ai sensi del Decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 23, pertanto sembra escludere dall’applicazione quei contratti stipulati in deroga, in applicazione della disciplina previgente in particolare riferimento all’art. 18 Legge 20 maggio 1970 n. 300.

Oltre alle ipotesi di assunzione a tempo indeterminato, l’esonero è applicabile -in presenza tra gli altri requisiti anagrafici in capo al lavoratore, ai sensi dell’art. 1, comma 107, L. 205/2017- con riferimento alle trasformazioni di precedenti contratti stipulati a tempo determinato. In questo caso l’età del lavoratore deve essere fotografata nel momento in cui avviene la conversione del contratto a tempo indeterminato.

L’agevolazione, chiarisce l’articolo 1, comma 114, della Legge 205/2017, non è invece applicabile nel campo del lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato. Inoltre, questa non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni. Nel caso di conferma dell’apprendista al termine del periodo formativo.

L’art. 1, comma 106, prevede l’applicabilità dello sgravio per un periodo ridotto a 12 mesi decorrenti dal primo mese successivo al termine del beneficio di cui all’art. 47, comma 7, del D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 81. Viene posta tuttavia una condizione di procedibilità: il lavoratore, alla data di conferma a tempo indeterminato, deve avere un’età inferiore a 30 anni.

Pertanto, in presenza tra gli altri del requisito anagrafico del lavoratore alla data del termine del periodo di apprendistato, in caso di conferma a tempo indeterminato sarà possibile applicare per 12 mesi la specifica agevolazione contributiva già in vigore ai sensi dell’art. 47, comma 7, D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 e, solo successivamente e per 12 mesi, il nuovo beneficio contributivo ai sensi della Legge di Bilancio 2018.